• Home
  • Blog
    • Ricerca e Sviluppo
    • Qualità
    • Produzione
    • Sostenibilità
    • Normativa
    • Logistica
    • Marketing
  • Magazine
  • Newsletter
  • Podcast
No Result
View All Result
Food Hub Media
  • Home
  • Blog
    • Ricerca e Sviluppo
    • Qualità
    • Produzione
    • Sostenibilità
    • Normativa
    • Logistica
    • Marketing
  • Magazine
  • Newsletter
  • Podcast
No Result
View All Result
Food Hub Media
No Result
View All Result

Green Deal: sfida o opportunità?

In uno dei suoi primi discorsi, la Presidentessa dell’UE Ursula von der Leyen ha dichiarato di voler attuare un programma ambizioso e innovativo per rendere l’economia dell’Unione Europea più sostenibile. Il Green Deal europeo è andato così a delinearsi. Cos’è? Vieni a scoprirlo nell’articolo!

21 Gennaio 2023
in Blog, Sostenibilità
Reading Time: 6 mins read
A A
Condividi su LinkedInCondividi su FacebookCondividi su Whatsapp

Indice

Il 1° dicembre 2019 si è insediata la nuova Commissione europea, presieduta da Ursula von der Leyen [1]. In uno dei suoi primi discorsi, la Presidentessa ha dichiarato di voler attuare un programma ambizioso e innovativo per rendere l’economia dell’Unione Europea più sostenibile. Il Green Deal europeo è andato così a delinearsi.

Lo scorso 22 maggio la Commissione europea ha ufficialmente lanciato la strategia per la biodiversità (la cosiddetta “Biodiversity Strategy”) e la strategia “dal produttore al consumatore” (la cosiddetta “From Farm to Fork Strategy”). Il tutto alla presenza del Vicepresidente esecutivo responsabile per il Green Deal europeo Frans Timmermans, al Commissario per la Salute e la Sicurezza Alimentare Stella Kyriakides e al Commissario per l’Ambiente, Oceano e Pesca Virginijus Sinkevičius [2].

Il Green Deal Europeo: Cosa succederà nei prossimi anni?

La strategia comprende una serie di atti legislativi e non, che verranno spacchettati da qui al 2025 in azioni per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente. Insieme a queste due strategie, sono state anche pubblicati una serie di documenti a supporto che definiscono determinate questioni e valutano possibili scenari. In particolare:

  • Tabella di marcia (cosiddetta “Roadmap”) per il controllo dell’adeguatezza della legislazione in materia di benessere degli animali [3]
  • Una relazione sull’attuazione della direttiva concernente l’utilizzo sostenibile dei pesticidi [4]
  • Relazione sulla valutazione REFIT della legislazione sui pesticidi [5]
  • Una relazione sull’etichettatura nutrizionale da apporre sulla parte anteriore dell’imballaggio [6]
  • Documento di lavoro dei servizi della Commissione sulla valutazione del regolamento relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute [7]
  • Documento di lavoro dei servizi della Commissione sul legame tra la riforma della PAC e il Green Deal [8]

In linea con il Green Deal europeo, le due strategie sono complementari e intendono spingere tutta l’economia europea verso sistemi innovativi e virtuosi, a impatto climatico zero. Ambizione e sostenibilità sono le nuove parole chiave della Commissione, che dovrà presentare per approvazione il programma al Parlamento europeo e al Consiglio, per poi indicare proposte concrete entro il 2021.

La strategia dal produttore al consumatore

La strategia From Farm to Fork comprende 27 obiettivi da raggiungere entro il 2030 attraverso una serie di azioni legislative e non, revisione di atti legislativi o la presentazione di nuovi progetti regolatori e/o comunicazioni. Il documento si sviluppa in quattro sezioni, ognuna focalizzata su differenti aspetti di sostenibilità della filiera agricola e alimentare, nelle quali vengono fissati dei target, tra cui:

  • La riduzione dell’utilizzo di pesticidi entro il 2030 del 50%.
  • La riduzione di perdite di nutrienti di almeno il 50%, al fine di evitare il deterioramento della fertilità del suolo. Per poter attuare questo obiettivo, si dovrà di conseguenza diminuire l’uso di fertilizzanti del 20% entro il 2030.
  • Un calo del 50% delle vendite di antimicrobici per gli animali da allevamento e per l’acquacoltura entro il 2030.
  • Assegnare almeno il 25% della superficie agricola all’agricoltura biologica entro il 2030.

È evidente che questa strategia non sia attuabile senza l’aiuto di agricoltori, pescatori, acquacoltori e degli operatori di tutta la filiera alimentare.

Secondo il testo, è intenzione della Commissione di premiare tutti coloro che hanno già attuato misure di sostenibilità e di aiutare nella transizione quelli in difficoltà. Lo strumento designato a compiere questa spinta è la PAC, ossia la politica agricola comune [9], la cui proposta è tuttora in fase di definizione. 

In linea generale, la PAC è il programma di politica agricola comune a tutti i paesi membri dell’Unione europea. Questa è gestita e finanziata a livello europeo con risorse del bilancio dell’UE con l’obiettivo di consolidare il ruolo dell’agricoltura nella società e rafforzare la competitività del settore agricolo. Si prevede che il 40 % del budget della PAC sia destinato alle azioni legate all’ambiente.

La strategia per la biodiversità

La strategia per la biodiversità analizza le principali cause della continua perdita di quest’ultima, ne affronta le problematiche proponendo 39 azioni da intraprendere entro il 2030. Per poter preservare il nostro continente, sostiene la Commissione, è necessario che i target presentati siano chiari e legalmente vincolanti. 

Ripristinando gli ecosistemi danneggiati sulla terraferma e in mare, migliorando gli habitat delle specie protette nel territorio dell’Unione, e riducendo l’inquinamento. Allo stesso tempo, si potrà riportare gli insetti impollinatori, essenziali per la riproduzione delle piante, nei terreni agricoli e rafforzare l’agricoltura e tutte le pratiche agricole, inclusa quella biologica.

Tra le proposte troviamo:

  • Convertire in zona protetta almeno il 30 % della superficie terrestre e delle acque europee per garantire una maggiore protezione della biodiversità.
  • Ripristinare le zone degradate – per questo punto, è previsto uno studio di valutazione di impatto che servirà da base per l’elaborazione di una proposta legislativa.
  • Definire una nuova governance per la biodiversità che permetterà di tracciarne i progressi e gli ostali e delineare le linee guida. L’obiettivo è assicurare una maggiore collaborazione tra gli operatori e fornire allo stesso tempo supporto nello sviluppo delle capacità amministrative necessarie.
  • Allocare il 10% del bilancio alla tutela della biodiversità.

 

La comunicazione presenta anche un piano ambizioso per rendere l’UE leader mondiale in questa spinta verde. Oltre al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals – SDGs), la politica commerciale dovrà prevedere una piena attuazione delle disposizioni sull’ambiente in tutti gli accordi commerciali, sia esistenti che futuri, rafforzando il dialogo con i paesi partner di tutto il mondo. 

In tale ottica, gli impegni europei verranno presentati durante la 15° Convenzione sulla diversità biologica delle Nazioni Unite (la cosiddetta CBD COP 15) che si sarebbe dovuta tenere in Cina in ottobre 2020.

Green Deal: le opportunità per il futuro

In conclusione, le due strategie sono una grande opportunità per gli agricoltori, l’industria e i consumatori per favore un sistema più sostenibile, equo e competitivo e allo stesso tempo rilanciare e preservare la biodiversità.

We will leave no one behind. Non lasceremo nessuno indietro, queste sono le parole menzionate ripetutamente dalla Commissione, che intende rendere partecipe agricoltori, acquacoltori, pescatori e tutti gli operatori della filiera alimentare in questa nuova riforma europea. 

Le intenzioni, sì, sono molto belle ma è veramente possibile riuscire a coinvolgerli? Sarà interessante capire se effettivamente l’Unione sarà in grado di mantenere questa promessa e se riuscirà a trasformare queste strategie in un piano realistico che possa fare la differenza per l’ambiente e per i cittadini europei, realizzando un Green Deal efficace.

Bibliografia

[1]https://ec.europa.eu/italy/news/20191202_la_commissione_von_der_Leyen_entra_in_carica_it

[2] https://ec.europa.eu/food/sites/food/files/animals/docs/aw_fitness-check_roadmap.pdf

[3] https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_20_884

[4]https://ec.europa.eu/food/sites/food/files/plant/docs/pesticides_sud_report-act_2020_en.pdf

[5] https://ec.europa.eu/food/sites/food/files/plant/docs/pesticides_ppp_report_2020_swd_en.pdf

[6] https://ec.europa.eu/food/sites/food/files/safety/docs/labelling-nutrition_fop-report-2020-207_en.pdf

[7] https://ec.europa.eu/food/sites/food/files/safety/docs/labelling_nutrition-claims_swd_2020-95_part-1.pdf

[8] https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/food-farming-fisheries/sustainability_and_natural_resources/documents/analysis-of-links-between-cap-and-green-deal_en.pdf

[9] https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/future-cap_it

Immagine di Silvia Tombesi

Silvia Tombesi

Laureata in Relazioni Internazionali presso la LUISS Guido Carli di Roma, vive e lavora a Bruxelles da quattro anni. Grazie all’esperienza in Ferrero, è entrata in contatto con il settore alimentare e ne è rimasta affascinata. Attualmente, lavora come Scientific and Regulatory Affairs Officer presso European Association of Sugar Manufacturers (CEFS) dove si occupa di fare analisi legislativa su temi legati alla sicurezza alimentare.

LinkedIn

Quiz

Tags: green dealsostenibilità
Previous Post

Fermentazione lattica per la produzione di pasta funzionale

Next Post

A tu per tu con l’innovazione: Intervista con Alessandro Annovi, Open Innovation Manager di CIRFOOD

Food Hub Media

Food Hub Srl SB
P. IVA 04598540401
Via Martiri della Libertà, 14C
47521 Cesena (FC)​

Risorse utili

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Seguici

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • Home
  • Blog
    • Ricerca e Sviluppo
    • Qualità
    • Produzione
    • Sostenibilità
    • Normativa
    • Logistica
    • Marketing
  • Magazine
  • Newsletter
  • Podcast

Food Hub Srl SB
P. IVA 04598540401
Via Martiri della Libertà, 14C
47521 Cesena (FC)​

-
00:00
00:00

Queue

Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00