Indice
Digitalizzazione e transizione zootecnica
Cambiamento necessario nel comparto
Negli ultimi anni, la crescente attenzione verso pratiche agricole più etiche e sostenibili ha portato alla ridefinizione di modelli produttivi nel comparto zootecnico. In questo contesto, la digitalizzazione rappresenta uno strumento chiave per coniugare efficienza economica, sostenibilità ambientale e benessere animale. Dall’alimentazione personalizzata al monitoraggio in tempo reale delle condizioni di vita, le tecnologie digitali stanno trasformando profondamente il modo in cui gli allevamenti vengono gestiti, portando a un vero e proprio cambiamento.
Un cambio di paradigma necessario
La zootecnia, tradizionalmente considerata tra i comparti più impattanti in termini ambientali, è oggi al centro di un processo di transizione epocale. Le pressioni normative europee e la crescente sensibilità dei consumatori, sempre più attenti all’origine degli alimenti e alle condizioni di produzione, spingono le aziende a ripensare i propri modelli produttivi. In questo scenario, l’innovazione digitale consente di superare le logiche reattive per abbracciare approcci proattivi e data-driven, capaci di anticipare criticità e ottimizzare le risorse. Si tratta di un cambiamento che riguarda non solo la gestione tecnica dell’allevamento, ma anche la cultura imprenditoriale e la visione strategica delle aziende.
Benessere animale e sostenibilità: un binomio interdipendente
La sostenibilità e il benessere animale, lungi dall’essere due istanze isolate, sono interdipendenti: animali allevati in ambienti salubri, gestiti con attenzione e secondo ritmi fisiologici naturali, tendono ad ammalarsi meno, richiedono meno antibiotici e garantiscono una maggiore resa in termini di qualità, oltre che di eticità. Ciò comporta benefici per l’intera filiera, dall’allevatore al consumatore finale.
Monitoraggio intelligente e raccolta dati
Tecnologie abilitanti
Uno dei principali vantaggi offerti dalla digitalizzazione in allevamento è la possibilità di raccogliere e analizzare dati in modo continuo, trasformando l’allevamento in un sistema interconnesso, trasparente e intelligente. I dispositivi IoT (Internet of Things), ad esempio, permettono di:
- Monitorare i parametri ambientali nei capannoni (temperatura, umidità, qualità dell’aria)
- Rilevare lo stato di salute e il comportamento degli animali, grazie a sensori o telecamere con intelligenza artificiale
- Tracciare i consumi alimentari e idrici per ogni singolo animale o gruppo
- Segnalare in tempo reale anomalie o condizioni critiche, favorendo interventi tempestivi
Dati per gestione e certificazione
Questi dati, raccolti in maniera automatizzata, non solo migliorano la gestione quotidiana dell’allevamento, ma costituiscono una base solida per la certificazione del benessere animale e per la dimostrazione dell’impegno sostenibile verso i partner commerciali, gli enti certificatori e gli organismi di controllo. L’analisi dei dati permette inoltre di elaborare indicatori sintetici e report periodici, facilitando audit e rendicontazioni volontarie o obbligatorie.
Sostenibilità ambientale: efficienza e impatto
Ottimizzazione dei processi produttivi
Dal punto di vista ambientale, la digitalizzazione consente di ottimizzare i processi produttivi, riducendo gli sprechi, migliorando l’efficienza delle risorse e contribuendo alla riduzione dell’impatto climatico degli allevamenti. Attraverso l’analisi dei dati è possibile, ad esempio:
- Modulare l’alimentazione in base alle reali esigenze degli animali, evitando eccessi che generano scarti e sovrapproduzione di deiezioni
- Ottimizzare il consumo energetico degli impianti di ventilazione, illuminazione e riscaldamento
- Gestire in modo più efficiente gli effluenti zootecnici, programmando con precisione le attività di raccolta, stoccaggio e distribuzione in campo
- Analizzare l’impronta ambientale dell’allevamento, monitorando l’evoluzione delle emissioni di gas serra e altri indicatori chiave (ammoniaca, nitrati, metano)
Bilancio ambientale e comunicazione
Grazie a queste tecnologie, l’azienda può costruire un bilancio ambientale trasparente, utile sia per l’ottenimento di certificazioni ambientali e di qualità, sia per comunicare in modo verificabile ai consumatori e agli stakeholder il proprio impegno verso pratiche sostenibili.
Tracciabilità e trasparenza lungo la filiera impatto
Registro digitale e sicurezza alimentare
Un altro aspetto fondamentale abilitato dalla digitalizzazione è la tracciabilità dei processi e dei prodotti lungo tutta la filiera. La registrazione digitale degli eventi chiave – come la nascita, la movimentazione, le cure somministrate, i trattamenti veterinari – consente di costruire un dossier completo sul ciclo di vita dell’animale e del prodotto finito, accessibile e condivisibile con gli attori della filiera e con gli organi di vigilanza.
Vantaggi per trasparenza e fiducia
Questa trasparenza è particolarmente importante per:
- Garantire la sicurezza alimentare, in caso di allerta o necessità di richiamo
- Supportare i sistemi di etichettatura volontaria (es. allevamento senza antibiotici, benessere animale certificato, ecc.)
- Rafforzare la fiducia dei consumatori, sempre più attenti alla provenienza e alle modalità di produzione degli alimenti
Decisioni data-driven e allevamento predittivo
Simulazione, previsione e ottimizzazione
L’analisi avanzata dei dati – attraverso strumenti di business intelligence, machine learning e intelligenza artificiale – permette agli allevatori di prevedere eventi critici e di simulare scenari alternativi per ottimizzare la gestione. Ad esempio, è possibile:
- Anticipare l’insorgenza di patologie, rilevando precocemente variazioni nei comportamenti o nei parametri fisiologici
- Pianificare con precisione il carico degli impianti, adattandolo alle condizioni climatiche, alle previsioni di crescita o alle richieste di mercato
- Simulare gli effetti di cambiamenti gestionali, come l’introduzione di una nuova dieta o la modifica dei protocolli di stabulazione
- Ottimizzare i cicli produttivi per ridurre i tempi improduttivi e migliorare l’utilizzo delle strutture
Integrazione con piattaforme istituzionali
Interoperabilità e governance
Un’ultima considerazione riguarda l’integrazione tra i sistemi digitali aziendali e le piattaforme pubbliche. Le tecnologie digitali permettono infatti di:
- Semplificare la comunicazione con le autorità sanitarie e ambientali, automatizzando l’invio di dati e documentazione richiesti per legge
- Ridurre gli oneri burocratici, grazie all’interoperabilità tra banche dati e alla dematerializzazione dei documenti
- Rendere più efficaci i controlli e le politiche pubbliche, basandole su dati oggettivi, aggiornati in tempo reale e verificabili
- Abilitare politiche di supporto mirate, legate alla performance ambientale e alla qualità della gestione aziendale
Caso concreto: Gruppo Martini e Wiseside
Collaborazione e obiettivi del progetto
Un esempio tangibile dell’impatto della digitalizzazione sulla sostenibilità e sul benessere animale è rappresentato dal progetto F.A.D.E.S. (BANDO A CASCATA A FAVORE DELLE IMPRESE DELL’ EMILIA-ROMAGNA SPOKE 3 – ALMA MATER STUDIORUM – Università di Bologna PROGETTO “ECOSISTER”, ECS00000033, CUP J33C22001240001 “Green manufacturing for a sustainable economy”), che ha permesso a Martini S.p.a. di collaborare con Wiseside e Food Hub con l’obiettivo di comprendere come poter ottenere benefici in termini di sostenibilità grazie alla digitalizzazione della filiera avicola.
Digitalizzazione e tracciabilità nella filiera avicola
Il progetto mira a digitalizzare l’intera filiera avicola dell’azienda, con particolare attenzione all’armonizzazione e alla tracciabilità dei dati relativi agli allevamenti. Attraverso l’introduzione di un’infrastruttura digitale basata su tecnologie Cloud/IoT, Martini S.p.a. sta sviluppando un sistema in grado di raccogliere e integrare i dati provenienti dagli allevamenti, con l’obiettivo di automatizzare la comunicazione verso le piattaforme istituzionali e facilitare l’analisi delle performance in chiave sostenibile e gestionale.
Obiettivi e strumenti digitali del progetto
Tra gli obiettivi del progetto figurano l’automazione dell’invio dei dati alla BDN (Banca Dati Nazionale), la riduzione degli sprechi, l’ottimizzazione dell’uso di risorse e il miglioramento del benessere animale grazie al monitoraggio tempestivo delle condizioni di allevamento. Inoltre, il progetto prevede la creazione di dashboard per il controllo dei principali KPI, l’integrazione dei dati provenienti da fonti eterogenee e l’identificazione in tempo reale di anomalie o inefficienze. Questo approccio data-driven non solo favorisce una maggiore efficienza gestionale, ma pone le basi per una filiera più trasparente, resiliente e sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che produttivo.
Conclusioni
La digitalizzazione dell’allevamento non è una scelta futuristica, ma una leva strategica e concreta per rispondere alle sfide presenti e future: garantire cibo sicuro, prodotto in modo sostenibile e rispettoso del benessere animale. Le tecnologie digitali consentono di conoscere meglio ciò che accade in azienda, di prendere decisioni più informate e di dimostrare concretamente il proprio impegno verso un modello produttivo più etico, responsabile e resiliente. In un settore sempre più interconnesso e sensibile alla reputazione, investire nella digitalizzazione significa costruire valore nel tempo, consolidare rapporti con clienti e istituzioni e contribuire a un sistema alimentare più equo, sicuro e trasparente. Le aziende che intraprendono questa trasformazione, come Martini SPA, non solo rispondono a obblighi normativi o pressioni di mercato, ma si candidano a essere protagoniste del cambiamento.
—
Speriamo che tu abbia trovato la lettura di questo articolo sulla ricerca e sviluppo interessante. Per altri contenuti simili, consulta la sezione RICERCA & SVILUPPO del nostro sito web. E se vuoi restare sempre al passo con le ultime novità in fatto di Agrifood, iscriviti alla nostra Newsletter!
- Commissione Europea (2020). “Farm to Fork Strategy”
- Commissione Europea (2019). “European Green Deal”
- FAO (2021). “Digital agriculture: the future of farming”
- EFSA (2023). “Animal welfare: recent scientific opinions”
- European Livestock Voice (2022). “Livestock and sustainability”
- Coldiretti (2023). Dossier “Zootecnia e innovazione”
- Osservatorio Smart AgriFood (Politecnico di Milano & Università degli Studi di Brescia) – Report 2023
Food Hub
La redazione di Food Hub è composta da diverse figure professionali con competenze tecnico-scientifiche.